Spazi metrici

Alessandro Cafarelli presenta un testo di Amelia Rosselli su lingua e musica nella scrittura poetica

Amelia Rosselli ha rinnovato potentemente la poesia italiana, accompagnando alla pratica una riflessione teorica tanto affascinante quanto ardua. In questo scritto, originariamente pubblicato in allegato alla prima raccolta di versi della scrittrice, Amelia Rosselli sviluppa una problematica della scrittura poetica che intreccia strettamente lingua e musica.

La sillaba è il punto di partenza, una particella del ritmo poetico che riproduce il ritmo del pensiero ed a sua volta si adatta allo spazio del foglio su cui la poesia viene scritta. Ogni parola viene valorizzata e può essere usata a inizio o fine verso, isolando graficamente una frase e sezionando così il pensiero in una serie di “gradini” che ne influenzano la ricostruzione logica. Ogni parola è un’idea, non un oggetto; e il periodo finale è un’esposizione di una serie di idee, dinamiche ed inconsce.

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Lettere a un aspirante romanziere

Undici lettere (più una dodicesima di congedo) in cui Mario Vargas Llosa affronta le principali questioni tecniche e di approccio legate alla stesura di un romanzo.
Partendo da argomenti più generali e scendendo sempre più nello specifico lo scrittore peruviano accompagna il lettore nella complessità della scrittura narrativa. Tenere in piedi una finzione plausibile, «far vivere al lettore quella menzogna come se fosse la più imperitura delle verità, quella illusione la più consistente e solida descrizione del reale», è un gioco difficile e pericoloso che si basa sulla coerenza (o su un’incoerenza voluta) di narratore, spazio, tempo e livello di realtà.

Un libro per aspiranti scrittori, scrittori scafati e lettori consapevoli.

Mario Vargas Llosa
Lettere a un aspirante romanziere
Traduzione di Glauco Felici
Einaudi 1998