La costruzione dell’intreccio

Alessandro Cafarelli presenta e riassume un testo di Boris Tomaševskij sulla costruzione dell’opera narrativa

Boris Tomaševskij appartiene ai formalisti russi, un indirizzo critico del primo ‘900 focalizzatosi sull’aspetto formale (più precisamente verbale, o linguistico) dell’arte letteraria. Oggi il termine “formalismo” viene utilizzato in senso dispregiativo, come sinonimo di lavoro manieristico sulla letteratura, ma non bisogna dimenticare che non è stato sempre così, e soprattutto che questa scuola ha dato al mondo lavori e idee illuminanti e rilevanti.

Tra gli scritti dei formalisti c’è appunto “La costruzione dell’intreccio”. In questo saggio, scritto in uno stile piano e scorrevole che ne rende semplice e immediata la comprensione, Tomaševskij ricostruisce minuziosamente gli elementi e gli aspetti che presiedono alla costruzione di un’opera di narrativa.

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Lettere a un aspirante romanziere

Undici lettere (più una dodicesima di congedo) in cui Mario Vargas Llosa affronta le principali questioni tecniche e di approccio legate alla stesura di un romanzo.
Partendo da argomenti più generali e scendendo sempre più nello specifico lo scrittore peruviano accompagna il lettore nella complessità della scrittura narrativa. Tenere in piedi una finzione plausibile, «far vivere al lettore quella menzogna come se fosse la più imperitura delle verità, quella illusione la più consistente e solida descrizione del reale», è un gioco difficile e pericoloso che si basa sulla coerenza (o su un’incoerenza voluta) di narratore, spazio, tempo e livello di realtà.

Un libro per aspiranti scrittori, scrittori scafati e lettori consapevoli.

Mario Vargas Llosa
Lettere a un aspirante romanziere
Traduzione di Glauco Felici
Einaudi 1998