La biblioteca oplepiana

Questo è un libro prezioso per chiunque voglia esplorare tecniche di scrittura molto ardite e restrittive.

L’Oulipo francese e l’Oplepo italiano hanno, negli anni, prodotto opere caratterizzate da un uso stringente di regole di scrittura ai limiti con l’enigmistica e con il gioco matematico. Eppure non si tratta solo di un gioco: una delle regole dell’Oulipo e dell’Oplepo è che le opere prodotte non devono solo rispettare strettamente le regole date, ma anche avere un buon esito letterario.
A proposito di Raymond Quenau, che dell’Oulipo fu uno dei più fecondi rappresentanti, Italo Calvino scrive: «La struttura è libertà, produce il testo e nello stesso la possibilità di tutti i testi virtuali che possono sostituirlo. Questa è la novità che sta nell’idea della molteplicità “potenziale” implicita nella proposta di una letteratura che nasca dalle costrizioni che essa sceglie e s’impone».

Il volume contiene 24 “esercizi” originali dell’Oplepo, una introduzione di Edoardo Sanguineti e 3 saggi di Raffaele Aragona, Brunella Eruli e Paolo Albani.

Oplepo
La Biblioteca Oplepiana
Zanichelli, 2005

L’incipit della raccolta Rose osé (lettere rubate) di Paolo Albani composta da coppie di poesie in cui la seconda è uguale alla prima ma privata della lettera “r”

Per approfondire: http://www.oplepo.it/