Il Nouveau Roman

Gaetano De Virgilio introduce Il Nouveau Roman di Alain Robbe-Grillet

Alain Robbe-Grillet
Il Nouveau Roman
trad. di Luciano De Maria e Marcello Militello
Sugar Editore, Milano, 1965

Pour un nouveau roman è un saggio di Alain Robbe-Grillet pubblicato nel 1963 dalle Éditions de Minuit, casa editrice alla quale lo scrittore sarà legato per gran parte della sua carriera. Il testo contiene una serie di studi letterari apparsi tra il 1956 e il 1963 principalmente su L’Express. Robbe-Grillet tenterà, attraverso questi testi, di fare il punto della situazione sul Nouveau Roman, corrente letteraria nata in Francia tra il 1950 e il 1960 e che andava raccogliendo, attorno a sé, romanzi con caratteristiche simili di grandi autori quali Michel Butor, Marguerite Duras, Robert Pinget, Jean Ricardou, Nathalie Sarraute, e il premio Nobel Claude Simon. È onesta intellettuale ammettere che la maggior parte di loro, nel corso del tempo, dirà che questo movimento letterario, in realtà, non è mai esistito.

L’opera, dicevamo, è composta dai seguenti capitoli: A che cosa servono le teorie?; Una via per il romanzo futuro; Di alcune nozioni scadute; Natura, umanesimo, tragedia; Elementi di un’antologia moderna e i relativi saggi su Roussel, Svevo, Beckett e Bousquet; Romanzo nuovo, uomo nuovo; Tempo e descrizione nel racconto odierno e Dal realismo alla realtà).

I punti cardine di questa nuova poetica sono elencati qui di seguito:

– L’oggetto all’interno dei romanzi dei nouveaux romanciers non ha altra resistenza che quella delle sue superfici, per cui lo spicchio di pomodoro posto sul sandwich costituisce un oggetto senza altro spessore, racchiuso nella compostezza di se stesso sotto qualunque sguardo, senza funzione né sostanza. Se i romantici e i naturalisti preferivano stabilire una corporeità tematica per ogni oggetto, per cui esso era oltre che ottico, anche tattile, tale da coinvolgere la sfera dei sensi sia del personaggio che del lettore, al contrario, Robbe-Grillet «sopprime ogni compromissione umorale nei confronti dell’oggetto, non consente[ndo] mai che l’ottico travalichi in viscerale; recide[ndo] spietatamente il visivo da ogni raccordo». Parola di Roland Barthes. Gli oggetti, ora, sono esclusivamente collocati nello spazio. Il Nouveau Roman, in questo senso, non nega l’uomo, ma nega la visione panantropica dell’umanesimo. Non riconoscere all’uomo un’influenza sulle cose non corrisponde ad una sottrazione di significato.

– la profondità è sostituita dall’importanza della superficie. «Ora, il mondo non è né significante né assurdo. Esso è, semplicemente», scrive Alain Robbe-Grillet. La forma è contenuto. Flaubert voleva scrivere un romanzo sul Niente, Robbe-Grillet vorrà scriverlo dal Niente. L’assillo della forma, scrive l’autore de Il Voyeur non può essere visto come freddezza. Se leggessimo i diari di chi ha cambiato la letteratura, vedremmo che si parla di problemi legati alla forma, e non al contenuto.

– le nozioni che Robbe-Grillet definisce scadute riguardano principalmente il concetto di intrigo nell’arte romanzesca e l’idea antica di personaggio con un nome proprio, un’eredità, un carattere e un passato (da qui, l’adorazione per Kafka e Beckett). «Perché» scrive Robbe-Grillet «cercare di ricostruire il tempo degli orologi in un racconto che si occupa solo di tempo umano? Non è cosa più saggia pensare alla nostra memoria, che non è mai cronologica? Perché intestardirsi a scoprire come si chiama un tizio in un romanzo che non lo dice? Noi incontriamo tutti i giorni gente di cui ignoriamo il nome e possiamo parlare tutta la serata con unno sconosciuto mentre non abbiamo neppur prestato attenzione alle presentazioni fatte dall’ospite».

La creatura

La creatura sta per nascere.
Tra poco il blog comincerà a pubblicare articoli sulle tecniche di scrittura narrativa, orientati soprattutto al romanzo e al racconto.
L’auspicio è quello di ragionare attorno alla creazione letteraria dal punto di vista tecnico e di mettere a confronto il punto di vista di narratori contemporanei su argomenti come costruzione dei personaggi, scrittura dei dialoghi, struttura del romanzo o del racconto, rapporto tra forma e contenuto, scelta dell’ambito linguistico, e così via.

Si spera che il confronto, attraverso l’analisi delle tecniche e la lettura consapevole, sia di aiuto e ispirazione reciproca.